Vivere insieme
in una notte che non si perde
senza il ghiaccio dei tormenti notturni,
mano nella mano,
sicuri che l'alba sia ancora lontana,
e sentire lo scroscio dell'acqua
che cela nel lavandino
le mille arcane parole
di un vivere quotidiano.
Domani il cuore si aprirà alla vita
ed entreranno miriadi di giorni
come una selva di pellegrini
ad adorare quell'unico mito
che è il tuo amore di donna.
Alda Merini
LE COSE CHE ABBIAMO IN COMUNE
Le cose che abbiamo in comune
sono facilissime da individuare
ci piace la musica ad alto volume
fin quanto lo stereo la può sopportare
ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo
le urla di Prince, i Police
mettiamo un cd prima di addormentarci
e al nostro risveglio deve essere lì
perché quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu piangi
quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu ridi
Le cose che abbiamo in comune
sono così tante che quasi spaventa
entrambi viviamo da più di vent'anni
ed entrambi, comunque da meno di trenta
ci piace mangiare, dormire, viaggiare, ballare
sorridere e fare l'amore
lo vedi, son tante le cose in comune
che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore... ma...
Allora cos'è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...
"Le cose che abbiamo in comune!", ricordi
sei tu che prima l'hai detto
dicevi "ma guarda, lo stesso locale
le stesse patate , lo stesso brachetto!"
e ad ogni domanda una nuova conferma
un identico ritmo di vino e risate
e poi l'emozione di quel primo bacio
le labbra precise, perfette, incollate
Abbracciarti, studiare il tuo corpo
vedere che in viso eri già tutta rossa
e intanto scoprire stupito e commosso
che avevi le mie stesse identiche ossa
e allora ti chiedo, non è sufficiente?
cos'altro ti serve per esserne certa
con tutte le cose che abbiamo in comune
l'unione fra noi non sarebbe perfetta?
Quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu piangi
quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu ridi... ma...
Allora cos'è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...
Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"
abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo, oh: è troppo bello!
troppo bello!
Quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
e quando io piango... tu ridi...
troppo bello!
LA PASSIONE PER I FARI
LE COSE CHE ABBIAMO IN COMUNE
Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"
abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello
le conto da sempre, da quando mi hai detto
"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"
abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo è troppo bello
Le cose che abbiamo in comune
sono facilissime da individuare
ci piace la musica ad alto volume
fin quanto lo stereo la può sopportare
ci piace Daniele, Battisti, Lorenzo
le urla di Prince, i Police
mettiamo un cd prima di addormentarci
e al nostro risveglio deve essere lì
perché quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu piangi
quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu ridi
Le cose che abbiamo in comune
sono così tante che quasi spaventa
entrambi viviamo da più di vent'anni
ed entrambi, comunque da meno di trenta
ci piace mangiare, dormire, viaggiare, ballare
sorridere e fare l'amore
lo vedi, son tante le cose in comune
che a farne un elenco ci voglio almeno tre ore... ma...
Allora cos'è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...
"Le cose che abbiamo in comune!", ricordi
sei tu che prima l'hai detto
dicevi "ma guarda, lo stesso locale
le stesse patate , lo stesso brachetto!"
e ad ogni domanda una nuova conferma
un identico ritmo di vino e risate
e poi l'emozione di quel primo bacio
le labbra precise, perfette, incollate
Abbracciarti, studiare il tuo corpo
vedere che in viso eri già tutta rossa
e intanto scoprire stupito e commosso
che avevi le mie stesse identiche ossa
e allora ti chiedo, non è sufficiente?
cos'altro ti serve per esserne certa
con tutte le cose che abbiamo in comune
l'unione fra noi non sarebbe perfetta?
Quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu piangi
quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
quando io piango... tu ridi... ma...
Allora cos'è
cosa ti serve ancora, a me è bastata un'ora...
Le cose che abbiamo in comune sono 4.850
le conto da sempre, da quando mi hai detto
"ma dai, pure tu sei degli anni '60?"
abbiamo due braccia, due mani, due gambe, due piedi
due orecchie ed un solo cervello
soltanto lo sguardo non è proprio uguale
perché il mio è normale, ma il tuo, oh: è troppo bello!
troppo bello!
Quando io dormo... tu dormi
quando io parlo... tu parli
quando io rido... tu ridi
e quando io piango... tu ridi...
troppo bello!
LA PASSIONE PER I FARI
Il faro di Stromboli
Il faro di Vieste
Il faro di Capo Spartivento
Kabir e il faro bretone
IL MARE, LA MONTAGNA, LE ESCURSIONI
Eolie
Eolie
Eolie
Eolie
LA BUONA TAVOLA
Alla Masseria Paglicci (Gargano)
Masseria Paglicci
Masseria Paglicci
Masseria Paglicci
Ps: Masseria Paglicci è un luogo straordinario situato sulle prime
propaggini del promontorio garganico. Qui pascolano allo stato brado
mandrie di vacche podoliche e greggi di capre garganiche, che donano al
paesaggio un sorta di sacrale tranquillità. La Masseria Paglicci,
risalente all’età borbonica, mantiene ancora oggi tutto il fascino
austero dei tempi andati che rivivono nelle tradizioni del posto. Nelle
sue pertinenze vi è la famosissima Grotta Paglicci, giacimento
preistorico che ha restituito negli ultimi 40 anni oltre 45.000 reperti
databili tra i 500.000 e gli 11.000 anni da oggi. La struttura
recettiva è dotata di 3 camere doppie e di 1 quadrupla, tutte fornite di
servizi indipendenti e angolo cottura, climatizzate, inserite nel
vasto complesso dei fabbricati della Masseria di recente
restaurata. L’imponente sala da pranzo realizzata nell’antico frantoio
ha la possibilità di essere prenotata per eventi e convegni. L’azienda
con i suoi uliveti secolari e pascoli cespugliati (macchia
mediterranea) rientra integralmente nel Parco Nazionale del Gargano.




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